home > il palazzo vanvitelliano

il palazzo vanvitelliano

Il Palazzo Vanvitelliano , risalente al tardo Settecento, ha subito nel corso del tempo una serie di notevoli rimaneggiamenti che ne hanno determinato l’attuale morfologia.

Sviluppato sui tre lati di un ampio cortile, sul quale si affacciano altri fabbricati di recente costruzione, il monumentale palazzo consta di un piano terra e di un primo piano, le cui aperture, parzialmente modificate da interventi recenti, sono decorate da una serie di timpani mistilinei racchiudenti una decorazione in stucco di pregevole fattura.

Sulla facciata destra dell’atrio, si trova un pozzo in pietra, parzialmente coperto, di linee settecentesche.

Dal cortile, sul quale si aprono i locali di servizio del piano terra, una scala, originariamente coperta con volte a crociera, conduce agli appartamenti del piano nobile, consistenti in ampi vani coperti a volte.
Sempre dal cortile si accede a tre grotte di lunghezza variabile, il tutto risalente al XVIII secolo.

Dette grotte, costruite contemporaneamente all’intero edificio, furono ricavate nel tufo sotto direzione di Vanvitelli al fine di ospitare allevamenti suini ad uso della casa reale.
Il tutto era asservito alla reggia di Caserta.
La stessa destinazione fu data alla struttura in fondo al cortile per i piani terranei, mentre i piani nobili vennero adibiti ad abitazioni per i responsabili di detti allevamenti, così come le stanze che affacciano sulla via Nazionale o Sannitica.

 


Successivamente le strutture furono adibite a scuderie e come rifugio dei cittadini dugentesi in occasione degli eventi bellici dell’ultimo conflitto mondiale.

Infine dai vari proprietari che si sono avvicendati nel tempo le grotte furono adibite a cantine fino al 1984.
Con l’acquisto da parte dell’ing. A. Fucci, le strutture furono definitivamente destinate a stabilimenti vinicoli con la costituzione delle “cantine vanvitelliane”, in cui si producevano dei vini pregiati (noesis rosso e charis bianco) destinati ai consumatori del nord Italia che per molti anni hanno apprezzato la bontà del prodotto delle terre sannitiche.

Oltre ai pregi intrinseci, l’edificio riveste un notevole interesse urbanistico essendo situato dirimpetto ai ruderi del castello medievale di Dugenta, insieme al quale concorre a qualificare il tessuto urbano.

Attualmente il palazzo è in attesa di ristrutturazione.


piantina del castello