|
Anche il nuovo contratto
nazionale di lavoro per gli Enti Locali pone in
rilievo l'importanza della attività formativa
che costituisce, senza alcun dubbio, una opportunità
strategica in grado di assicurare l'adeguamento
delle competenze dei dipendenti ai nuovi processi
di lavoro, per consolidare la cultura del risultato,
a tutti i livelli operativi e di responsabilità,
nonché per orientare i singoli percorsi
di carriera del personale.
A Software Factory, anche su specifiche richieste
e proposte effettuate da diversi Comuni, intende
adottare percorsi formativi trasversali su procedure
informatiche, tecniche di comunicazione interna
ed esterna all'Ente, normative sulla sicurezza
e prevenzione negli ambienti di lavoro ecc. rivolto
a tutti i dipendenti appartenenti alle qualifiche
professionali interessate., e su percorsi formativi
verticali rivolti a specifiche figure professionali
su altrettanti specifici processi di lavoro gestiti
dalla singole professionalità.
LA NUOVA CONTABILITÀ
DELL'ENTE LOCALE DECRETO LEGISLATIVO N° 77
DEL 25 FEBBRAIO 1995
Le recenti disposizioni normative, introdotte
dal D.Lgs n. 77 del 25 febbraio 1995, ( aggiornato
ed integrato con D.Lgs n° 336 del 11/06/1996,
con la L. n° 127/97 e con il D.Lgs n°
342 del 15/09/1997) relative ai criteri di impostazione
dei sistemi contabili degli Enti Locali, si inquadrano
in un più generale intervento di recupero
della trasparenza contabile, dell' efficacia ed
dell'efficienza del sistema amministrativo, derivante
da una corretta allocazione dei costi di gestione,
da un maggiore controllo sulle modalità
di finanziamento e sulle conseguenti ripercussioni
sulla spesa pubblica.
L'attuale sistema di "contabilità
finanziaria", che tipicamente registra i
movimenti finanziari nei diversi momenti di previsione,
accertamento, ecc., dovrà essere affiancato
da una contabilità " economico - patrimoniale"
che interpreta gli stessi fenomeni registrando
per natura le componenti economiche del bilancio
e, soprattutto, evidenziando i costi ed i ricavi
inerenti l'attività tipica dell' Ente "azienda".
Oggi più che mai si sente l'esigenza di
riclassificare gli eventi contabili, tramite strumenti
di contabilità analitica, affinché
si possa avviare una lettura gestionale degli
stessi: dalla rilevazione dell' incidenza dei
singoli centri di costi alla risoluzione delle
prestazioni e dei servizi erogati dagli Enti Locali
in una ottica di trasparenza del Servizio Pubblico.
Da qui la necessità da parte degli Enti
Locali di organizzarsi in modo da rispondere ai
nuovi indirizzi normativi in materia di gestione
contabile che impongono, alla Pubblica Amministrazione,
di raggiungere obiettivi di efficienza ed efficacia
in tempi brevi, tramite l'evoluzione sia della
propria cultura contabile che attraverso l'adozione
di strumenti conformi alle nuove esigenze normative.
Il decreto legislativo 77/95 ha sancito l'obbligatorietà
della gestione economico-patrimoniale in capo
a Comuni, Province e Comunità Montane e
ne ha fissato i tempi di attuazione.
Gli Enti Locali, e in particolare i Comuni di
piccole dimensioni, si trovano ad affrontare una
sorta di rivoluzione culturale, che li porterà
a dover cercare una soluzione soddisfacente a
una serie di problemi e di vincoli che solo la
formazione degli addetti potrà soddisfare
Proposta:
Tenuta di un corso rivolto al personale dei Comuni,
da attuarsi anche presso la sede di questi ultimi
della durata di quattro giornate, dove, a momenti
teorici (gg2) si alterneranno momenti di gestione
(gg 2) di strumenti e di programmi informatici
rivolti non a stravolgere il modo di lavorare
degli addetti, ma ad integrare le procedure informatiche
esistenti in ogni singola realtà amministrativa
.
L'attività formativa sarà affidata
ad esperti ragionieri dei Comuni e della Province
affiancata da tecnici specialistici della ASF.
IL NUOVO PROCESSO TRIBUTARIO
I Decreti Legislativi nn° 545 e 546, hanno
notevolmente modificato il processo tributario,
allargando le parti in causa, oltre che alla Amministrazione
Finanziaria, anche agli Enti Locali (Comuni Province
e Regioni) ed al concessionario della Riscossione.
Il nuovo rito che si assimila a quello civilistico,
chiama in causa, quindi, gli Enti Locali, in materia
dei più importanti tributi.
Gli Enti locali, nel nuovo processo tributario,
dovranno costituirsi in giudizio, partecipando,
quindi, ai dibattimenti, producendo controdeduzioni,
ricorsi, appelli e adire persino alla Corte di
Cassazione.
Poiché la norma non prevede patrocinanti
esterni, il procedimento dovrà essere gestito
con personale proprio dell' Ente, per cui si rende
necessaria una formazione puntuale e a tempi brevi.
I TRIBUTI LOCALI E L'ACCERTAMENTO
Le disposizioni finanziarie degli ultimi anni
hanno avviato il procedimento dell'autonomia impositiva
dell'Ente Locale. La finanza locale sta acquistando
sempre più importanza rispetto a quella
derivata. L'Ente impositore deve essere preparato
alle nuove procedure e controlli al fine di instaurare
un corretto e trasparente rapporto giuridico d'imposta
tra Ente e contribuente.
La formazione degli addetti ai lavori e la preparazione
di alcune figure di " Verificatori dei tributi
Locali" darebbe al contribuente la garanzia
giuridica e, all'Ente la giusta resa economica.
LA RISCOSSIONE
La nuova disciplina del servizio di Riscossione
dei tributi ,introdotta con il DPR 28/01/1988,
n° 43, ha previsto anche per gli Enti Locali
l'uso del ruolo nelle varie forme di pagamento
e nella riscossione coattiva; detta normativa
disciplina anche i rapporti con il Concessionario
della Riscossione. Il fenomeno delle crescenti
quote inesigibili (somme non riscosse dal Concessionario),
impongono un maggior controllo ed attenzione nei
rapporti procedurali; si rende necessario un ufficio
locale per i recuperi del credito.
Proposta:
Tenuta di un corso rivolto al personale dei Comuni,
da attuarsi anche presso la sede di questi ultimi
della durata di quattro giornate, dove, a momenti
teorici (gg2) si alterneranno momenti di gestione
(gg 2) di strumenti e di programmi informatici
rivolti non a stravolgere il modo di lavorare
degli addetti, ma ad integrare le procedure informatiche
esistenti in ogni singola realtà amministrativa
.
L'attività formativa sarà affidata
ad esperti ragionieri dei Comuni e della Province
affiancata da tecnici specialistici della ASF.
CORSO DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E UFFICI
RELAZIONI CON IL PUBBLICO (URP) NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Questa attività, utilizzando dei professionisti
della comunicazione e giornalisti, è destinata
ai Responsabili e addetti agli Uffici Relazioni
con il Pubblico (d.l.vo 29/93 e direttiva PC.M./U.R.P.),
ed intende fornire ai partecipanti nozioni e strumenti
operativi per la costituzione, gestione, organizzazione
delle attività da svolgere nell'ambito
degli Uffici Relazioni con il Pubblico
MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
Dopo una introduzione di carattere teorico-generale
i temi verranno trattati sotto il profilo pratico
affrontando una casistica ampia ed esaustiva dei
Problemi che si presentano agli operatori della
materia. Sarà assicurato ampio spazio alla
discussione collettiva e alla risoluzione dei
quesiti dei partecipanti; il programma tratterà
: gli U.R.P. e la pianificazione comunicativa;
la direttiva PC.M/URP; tipologie di attività,
competenze professionali, strumenti organizzativi;
le procedure amministrative come eventi di comunicazione:
tipologia e materiali di supporto, coerenza e
finalità; tipologia del testi dell' Amministrazione
Pubblica per la comunicazione interna ed esterna
(note. comunicati, circolari, testi normativi):
analisi funzionale; la comunicazione istituzionale
interna negli U.R.P: nozioni e metodologie; inventario
e analisi degli assi relazionali e informativi
interni; supporti tecnologici alle attività
informative e alle procedure di accesso; la comunicazione
istituzionale esterna: l'U.R.P e il servizio al
cittadino.
LA SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI
Il D.lgs. 494 del 14 agosto 1996, nel recepire
la Direttiva 92/57/CEE, concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri temporanei mobili, produce elementi innovativi
di rilievo in materia.
Nella normativa previgente tutti gli obblighi
inerenti "la sicurezza" ricadevano sulla
impresa esecutrice attraverso i contratti di appalto.
A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 494/96,
il compito di attuare le prescrizioni rimane a
carico dell'impresa, ma il committente e il suo
personale tecnico sono obbligati, e quindi responsabili,
della promozione della sicurezza e al controllo
della stessa.
Il D.lgs. 494/96 introduce inoltre due figure
professionali nuove e precisamente:
a) il coordinatore in materia di sicurezza durante
la progettazione dell'opera;
b) il coordinatore in materia di sicurezza durante
la realizzazione dell'opera,
a ciascuna delle quali viene assegnata una serie
di adempimenti obbligatori di natura giuridica,
amministrativa e tecnica.
Dal 23 marzo 1997, data di entrata in vigore del
D.lgs. 494/96, gli Enti Locali nello specifico
i servizi tecnici, debbono progettare realizzare
opere pubbliche nel rispetto della nuova normativa.
In particolare la designazione del coordinatore
per la progettazione e del coordinatore per 'esecuzione
dei lavori, quale obbligo del committente, deve
ricadere su funzionari in possesso dei requisiti
dei cui all'art. 10 del D.lgs. 494/96.
ASF ha progettato e realizzato in collaborazione
con professionisti della sicurezza una attività
formativa specifica che può essere tranquillamente
ripetuta per gli altri EE.LL della Provincia.
|